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Teru teru bozu てるてる坊主: i fantasmini giapponesi, Allontanano la pioggia per richiamare il sole

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view post Posted on 30/5/2011, 21:35           Quote
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Nodame Cantabile capriccioso cantabile MUKYAH !

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Teru teru bozu てるてる坊主:

Il Teru teru bozu è una bambola fatta di carta o di stoffa di colore bianco che ha le sembianze di un piccolo fantasmino. La parola giapponese Teru è un verbo che significa risplendere mentre il termine bozu indica il monaco buddista.

Nel Giappone rurale veniva appeso fuori alle finestre dai contadini con lo scopo di allontanare la pioggia e richiamare il sole.

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La storia del Teru Teru Bozu:

Secondo la tradizione l’uso del Teru Teru Bozu servirebbe ad impaurire Amefushi, lo spirito della pioggia.

Amefushi visto che non permette di andare a giocare all’aperto, viene considerato il nemico dei bambini. Amefushi è in realtà uno spirito non cattivo, sente solo il bisogno di sentirsi accolto dagli altri bambini e vorrebbe giocare insieme a loro, ma visto che porta con sé la pioggia viene sempre mandato via.

Proprio per questo, si vendica facendo dispetti a chi lo ha cacciato.

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Il Teru teru bozu è protagonista di una famosa filastrocca infantile giapponese (Warabe uta), che recita così:

Teru-Teru Bouzu, Teru Bouzu, ashita tenki ni shite o-kure.
Itsuka no yume no sora no you ni haretara gin no suzu ageyo.
Teru-Teru Bouzu, Teru Bouzu, ashita tenki ni shite o-kure.
Watashi no negai wo kiita nara amai osake wo tanto nomasho.
Teru-Teru Bouzu, Teru Bouzu, ashita tenki ni shite o-kure.
Moshi mo kumotte naitetara sonata no kubi wo chon to kiru zo.



La traduzione in italiano della filastrocca è la seguente:

Teru Teru Bozu, Teru Bozu, portami il sole domani.
Se il cielo sarà sereno come lo sogno ti regalerò un campanello dorato.
Teru Teru Bozu, Teru Bozu, portami il sole domani
Se ascolterai le mie preghiere ti donerò del sake dolce Teru Teru Bozu,
Teru Bozu portami il sole domani
Se sarà nuvoloso ti staccherò la testa


Esisteva nell’antica Grecia una festa con caratteristiche in comune: la festa delle aiore (dei dondoli) che si celebrava a fine primavera ad Atene per espiare la morte di Icario e di sua figlia Erigone, morta suicida per impiccagione.

Durante questa festa, le bambole si appendevano ad un albero e si facevano oscillare accompagnando il tutto con un canto chiamato aletis.

Il significato era quello di offrire le bambole agli dei, per allontanare la follia e l’ira divina. Inoltre, la bambola impiccata, è legata alla figura di Elena, che secondo la leggenda sarebbe morta suicida per impiccagione.

L’usanza in estate di appendere bambole simili al Teru Teru bozu agli alberi avrebbe lo scopo di favorire la vegetazione.

Come si realizza un Teru Teru Bozu ?:


La realizzazione è davvero molto semplice.

Per prima cosa si prende un oggetto sferico che può essere o una pallina da ping pong oppure una pallina di natale che andrà a formare la testa del nostro fantasmino.

In seguito si ricopre questa sfera con della stoffa o della carta bianca e la si fissa tramite un nodo al di sotto della testa (si può usare un nastro o un laccio).

Infine si disegnano gli occhi, il naso e la bocca (volendo si possono anche cucire sopra).

A questo punto il vostro Teru Teru Bozu sarà pronto per garantirvi una giornata di sole splendente.

Se il giorno dopo ci sarà il sole, si può ringraziare il fantasmino abbellendolo con una piccola campanella di colore oro o lo si può portare con sé in qualsiasi attività (come la gita) prevista quel giorno.

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Un’altra usanza vuole che al Teru Teru Bozu gli si disegni la faccia solo a desiderio esaudito. Altri ancora ritengono che, per ringraziarlo, bisognerebbe bagnare la sua testa con il sake e poi buttarlo nel fiume.

Un ultima cosa, se volete la pioggia il fantasmino dev’essere appeso a testa in giù.


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