VENZONE - IN FRIULI IL BORGO PIÚ BELLO D'ITALIA [FOTO]

L'edizione 2017 del premio del programma Rai 'Kilimangiaro',

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    IN FRIULI IL BORGO PIÚ BELLO D'ITALIA


    Camila Raznovich: "Il successo di pubblico di realtà così localizzate la più gradita sorpresa"


    Piccole oasi di bellezza disseminate in tutta la penisola. Centri dal fascino particolare, i cui vicoli trasudano storia e tradizione. Sono i borghi d’Italia. Un patrimonio straordinario, da conservare e soprattutto da valorizzare. Ognuno con le proprie peculiarità: avvenimenti gloriosi del passato, eventi caratteristici, paesaggi mozzafiato. Un mix di architettura, gastronomia e natura tanto bello quanto fragile. Da quattro anni a questa parte, un concorso organizzato all’interno della trasmissione domenicale di Rai 3 Il Kilimangiaro elegge “il borgo dei borghi”: venti località partecipanti, una per ogni regione, in una kermesse in cui il vero vincitore è tutto il bello del nostro Paese. Il borgo dei borghi 2017. La finale della rassegna si è tenuta in una puntata speciale, andata in onda in prima serata la domenica di Pasqua. Il vincitore di quest'anno è Venzone, in provincia di Udine. A eleggerlo, il voto dei telespettatori sul sito web combinato a quello della giuria, composta dalla chef stellata Cristina Bowermann, dallo storico dell’arte Philippe Daverio e dal geologo Mario Tozzi. La consegna della targa ai rappresentanti del paesino ha concluso così il concorso, organizzato in collaborazione con il club dei Borghi più belli d'Italia. In testa il borgo del Friuli, al secondo posto Arquà Petrarca in Veneto, al terzo posto Conca dei Marini in Campania.


    Nelle precedenti tre edizioni la Sicilia aveva fatto bottino pieno: nel 2014 a vincere era stato Gangi, paesino in provincia di Palermo; nel 2015 Montalbano Elicona, comune messinese; mentre l’anno scorso il premio era andato a Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento. Durante questa stagione del Kilimangiaro, il pubblico ha avuto la possibilità di conoscere ognuno dei venti borghi in competizione: Arquà Petrarca (Veneto), Canale di Tenno (Trentino Alto Adige), Castel Gandolfo (Lazio), Castelmezzano (Basilicata), Castiglione di Sicilia (Sicilia), Conca dei Marini (Campania), Fiumefreddo (Calabria), Gressan (Valle d’Aosta), La Maddalena (Sardegna), Montecassiano (Marche), Montegridolfo (Emilia Romagna), Orta San Giulio (Piemonte), Otranto (Puglia), Panicale (Umbria), Rocca San Giovanni (Abruzzo), Suvereto (Toscana), Tellaro (Liguria), Vastogirardi (Molise), Venzone (Friuli Venezia Giulia), Zavattarello (Lombardia). L’anno dei borghi. Proprio a febbraio scorso il Ministero dei beni culturali, in linea con il Piano strategico del Turismo 2017-2022, ha proclamato il 2017 anno dei borghi. Una nomina con il preciso obiettivo di valorizzare sul piano nazionale e internazionale gli oltre mille borghi del nostro Paese. Località di spiccato interesse culturale e artistico, che molto spesso rimangono fuori dai classici circuiti turistici, a beneficio delle grandi città. La celebrazione dei borghi più belli d'Italia ha coinvolto molto il pubblico italiano, dimostratosi sensibile e interessato alla bellezza di queste realtà: "Siamo particolarmente soddisfatti - spiega la conduttrice del Kilimangiaro, Camila Raznovich - anche se inizialmente ero un po' scettica sull'interesse che realtà così locali potessero suscitare su un'audience molto larga, più attratta da viaggi intercontinentali". Questi piccoli centri abitati si sono scontrati, negli anni, con la tendenza dei loro cittadini a spostarsi nelle grandi città. Un problema che non sembra destinato a risolversi molto presto: "Le amministrazioni locali e le Regioni devono aiutare i borghi. Ci vorrebbero delle agevolazioni perché le famiglie possano tenere anche solo una seconda casa in queste zone. E poi far capire alle nuove generazioni che sono loro a dover diventare custodi di queste perle rare, uniche al mondo", continua Raznovich. Un tesoro ineguagliabile, messo a repentaglio anche dalla sua eccessiva fragilità, aggravata dagli ultimi fenomeni sismici, che hanno distrutto bellissimi centri come Amatrice: "Ci siamo stati prima del terremoto. Ci auguriamo di poterci tornare presto e di trovarla completamente ricostruita e più bella di prima".
     
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